Brooks Glycerin 23: la mia recensione dopo 100 km
Sono Roberto Martini e in questo articolo vi porto la mia recensione della Brooks Glycerin 23, uno dei modelli storici del brand americano, arrivato ormai alla ventitreesima iterazione. Come sempre, prima di iniziare, ci tengo a fare la mia promessa: queste scarpe mi sono state inviate da Top4Running, Brooks non mi paga in nessun modo per questa recensione, quindi ho totale libertà di dirvi quello che penso davvero.

Specifiche tecniche
La Glycerin 23 fa parte della linea di scarpe da allenamento quotidiano di Brooks, pensata secondo me soprattutto per le corse lente, anche se con un minimo di versatilità in più. Rispetto al modello precedente non cambia moltissimo, ma il drop scende da 10 a 8 mm, proseguendo un trend che Brooks porta avanti da diversi anni.
L’intersuola utilizza lo stesso materiale DNA Tuned dello scorso anno, con una composizione diversa tra avampiede e tallone: sotto l’avampiede troviamo una mescola più densa e reattiva, mentre sul tallone la mescola è più morbida per attutire meglio l’impatto al suolo. L’altezza da terra è di 38 mm sul tallone e 30 mm sull’avampiede, con un peso dichiarato di circa 300 grammi nel mio 45. La tomaia è realizzata con il 58% di materiali riciclati, molto imbottita e comoda, così come la linguetta.
Sensazioni di corsa
Mi piace molto l’altezza da terra: 38 mm sul tallone è secondo me la misura giusta, non troppo alta come altri modelli ma nemmeno troppo bassa, e in corsa ci si sente protetti. L’avampiede è flessibile, non rigido, e l’intersuola trova un buon equilibrio tra durezza e morbidezza, rendendo la scarpa più stabile rispetto ad altri modelli che ho provato.
È una scarpa pensata soprattutto per chi ha un appoggio di tallone, grazie alla morbidezza extra nella parte posteriore, ma chi appoggia di avampiede trova comunque una buona risposta dalla mescola più reattiva sotto il piede.

Confronto con altri modelli
Rispetto alla Asics Nimbus, che personalmente ho sempre trovato troppo rigida e “da mattone” per il mio peso, la Glycerin 23 risulta più equilibrata. Con la Saucony Triumph invece è una sfida più combattuta: entrambe comode, con la Triumph forse leggermente più brillante in corsa.
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Durabilità e utilizzo
Ho notato un’usura leggermente precoce sulla suola, ma nel complesso considero questa una scarpa da 600-800 km, a seconda del peso e dello stile di corsa di ciascuno. La mescola con infusione di azoto aiuta ad allungare la vita della scarpa rispetto a un classico EVA.
È chiaramente una scarpa da lento: non è pensata per le ripetute né per essere versatile su ogni tipo di allenamento, ma fa benissimo il suo lavoro nei nostri allenamenti quotidiani a bassa intensità.
Calzata, pregi e difetti
Ho preso il 44 e mezzo, mezzo numero in meno rispetto al mio standard, e questo mi ha causato una vescica in punta: l’imbottitura abbondante comprime leggermente il piede, quindi se siete indecisi tra due numeri, meglio orientarsi verso quello più grande.
Tra i pregi, il comfort è indiscutibile: imbottitura su linguetta e tallone, sensazione della tomaia e dell’intersuola sono il punto di forza più grande di questa scarpa. Tra i difetti, oltre alla vestibilità un po’ stretta in punta, mi chiedo se nel 2026, con modelli come Saucony Asura o Puma Velocity, tutta questa imbottitura sia ancora necessaria rispetto ad alternative più leggere e reattive allo stesso livello di comfort.

Il prezzo di listino è di 180€, ma si trova spesso in offerta: con lo sconto del 5% arrivare a circa 140€ è un ottimo affare. A prezzo pieno la considero invece un po’ cara rispetto ad alternative più moderne.
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Conclusioni
La Brooks Glycerin 23 è una scarpa che mi è piaciuta: fa bene quello che deve fare, è comoda, protettiva, con la giusta morbidezza senza essere né troppo reattiva né troppo rigida. Il mio unico dubbio riguarda l’attualità del suo pacchetto tecnico nel 2026, quando esistono alternative più leggere e reattive con lo stesso livello di comfort. Se siete già amanti della Glycerin, continuate pure a comprarla: fa bene il suo lavoro. Se invece cercate qualcosa di diverso, vale la pena dare un’occhiata anche ad altri modelli.

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