Recensione Hoka Mach X3: reattività e protezione per i tuoi lavori di qualità

Dopo averle messe alla prova per diversi chilometri, è arrivato il momento di parlarvi delle Hoka Mach X3. Si tratta di una calzatura che si inserisce nel segmento delle scarpe a massima ammortizzazione, pensata specificamente per le lunghe distanze e per quegli allenamenti dove la qualità è l’obiettivo principale.

Rispetto al passato, Hoka ha mantenuto un’intersuola simile ma ha lavorato molto sulla tomaia, cercando di bilanciare protezione e performance.

Il cuore pulsante di questa scarpa risiede nella costruzione della sua intersuola. Nella parte superiore troviamo uno strato di materiale reattivo derivato dalle scarpe da gara, mentre nel mezzo è inserita una piastra in plastica (PEBAX) che ha il compito di conferire rigidità e stabilità alla struttura. Alla base, uno strato in EVA classica chiude il pacchetto, offrendo una sensazione di corsa molto simile a quella che si può riscontrare in modelli come la Hyperion Max 3 di Brooks. Con un’altezza di 44 mm sul tallone e 39 mm sull’avampiede, siamo davanti a una scarpa tecnicamente “illegale” per le competizioni ufficiali Elite, ma estremamente protettiva per il runner amatore.

Durante i miei test ho apprezzato molto la geometria Meta-Rocker. Questa caratteristica favorisce una rullata fluida e uno slancio maggiore, rendendo la transizione tallone-punta molto naturale nonostante le dimensioni generose della suola. In termini di stabilità, le Mach X3 eccellono grazie ai cosiddetti “side walls”, bordi dell’intersuola che salgono lateralmente per contenere il tallone, rendendola un’ottima scelta anche per chi ha leggeri problemi di pronazione. Se state cercando l’attrezzatura giusta, ricordate che potete trovare queste e altre novità su KMSPORT con il codice sconto COACH10.

Non mancano però dei punti critici. Il peso dichiarato di 288 grammi non la rende una scarpa leggerissima; avrei preferito qualcosa di più vicino ai 240-250 grammi per renderla davvero fulminea. Inoltre, la tomaia in mesh risulta piuttosto rigida e poco elastica. Il problema principale che ho riscontrato riguarda la calzata: la pianta è decisamente stretta in punta. Avendo io il piede largo, questo mi ha causato qualche vescica sull’alluce e un fastidio laterale che mi ha impedito di superare gli 80 km totali di test. Se avete una pianta larga, potreste trovarvi meglio con modelli più spaziosi nell’avampiede.

In conclusione, la Hoka Mach X3 è una scarpa versatile che consiglio a una vasta gamma di runner, dal più pesante al più leggero, purché dotati di un piede affusolato. È perfetta per le ripetute in soglia, i medi e i lunghissimi in preparazione maratona, con ritmi che spaziano idealmente tra i 3:50 e i 5:00 al chilometro. Potete acquistarla approfittando delle offerte su KMSPORT inserendo il codice COACH10 al momento del checkout.

Buone corse a tutti!


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